Cosa succede se non dico al datore di lavoro che sono incinta?

Domanda di: Damiana Barbieri  |  Ultimo aggiornamento: 17 maggio 2026
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Non esiste un obbligo legale di comunicare immediatamente la gravidanza al datore di lavoro, né durante il periodo di prova o di assunzione. Tuttavia, la notifica è necessaria prima dell'inizio del congedo di maternità (solitamente entro il 3° mese) per attivare le tutele di legge, come il divieto di licenziamento e la tutela della salute.

È obbligatorio comunicare la gravidanza al datore di lavoro?

non esiste un termine rigido per comunicare la gravidanza al datore di lavoro: l'obbligo è solo quello di farlo prima dell'inizio del congedo di maternità, ma nella prassi si sceglie di annunciarlo dopo il terzo mese.

Cosa succede se rimani incinta nel periodo di prova?

Tutela dal licenziamento durante la gravidanza

Una volta terminato il periodo di prova, la collaboratrice beneficia della tutela dal licenziamento per tutta la durata della gravidanza e nelle 16 settimane successive al parto. Un eventuale licenziamento da parte del datore di lavoro durante questo periodo è nullo.

Cosa fa il datore di lavoro alla notizia della gravidanza?

In caso di rischio, il datore di lavoro ha l'obbligo di assegnare la lavoratrice ad altra mansione compatibile con lo stato di gravidanza, anche modificando temporalmente le condizioni o l'orario di lavoro, informando del provvedimento adottato l'Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Quando una donna incinta può essere licenziata?

Licenziamento in caso di gravidanza

Le lavoratrici non possono essere licenziate dall'inizio del periodo di gravidanza (300 giorni prima della data presunta del parto) fino al termine del 1° anno di età del/la bambino/a.

Al colloquio di lavoro rivela "Sono incinta" e il datore la assume