Cosa succede se non faccio vaccino pertosse in gravidanza?

Domanda di: Maika Piras  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Vaccino per la pertosse in gravidanza
In gravidanza, se non è stato fatto prima, diventa imperativo il dTpa. E' pericolosissima in particolar modo la pertosse, che contratta nei primi mesi di vita può essere molto grave o persino mortale e la fonte di infezione è quasi sempre la madre.

Cosa succede se non faccio il vaccino della pertosse in gravidanza?

Il vaccino protegge la mamma, ma soprattutto il bambino. Se la pertosse viene contratta dal neonato nei primi mesi di vita, può infatti essere molto grave o perfino mortale e «la fonte di infezione è frequentemente la madre» sottolineano gli esperti del Ministero.

Chi deve fare il vaccino pertosse in gravidanza?

La vaccinazione anti difterite-tetano e pertosse in Italia è raccomandata e offerta gratuitamente a tutte le donne, idealmente alla 28° settimana e va ripetuta a ogni gravidanza. Ripetere il vaccino a ogni gravidanza non rappresenta un problema né per le mamme né per i bambini.

Da quando è obbligatorio il vaccino per la pertosse?

al terzo e al quinto mese di vita si procede con la somministrazione obbligatoria del vaccino esavalente (difterite, tetano, pertosse, poliomielite, Haemophilus influenzae di tipo B, epatite B).

Cosa succede se si prende la pertosse in gravidanza?

La pertosse è una patologia in crescita in tutti i Paesi occidentali. E spesso le peggiori conseguenze si manifestano quando il contagio avviene gravidanza. La mamma può infatti trasmettere l'infezione al feto e, secondo le stime, quasi il 2% dei bambini infettati entro il primo anno di vita muore.

Il vaccino per la pertosse in gravidanza