Cosa succede se non mi iscrivo al centro per l'impiego NASpI?

Domanda di: Maika Sorrentino  |  Ultimo aggiornamento: 1 giugno 2026
Valutazione: 4.5/5 (10 voti)

Non iscriversi al Centro per l'Impiego (CPI) o non completare gli adempimenti su SIISL entro 15 giorni dalla domanda NASpI comporta la sospensione o, nei casi più gravi, la decadenza (perdita) dell'indennità e dello stato di disoccupazione. È necessario firmare il Patto di Servizio Personalizzato (PSP) per evitare tagli o revoche.

Cosa succede se non mi presento al centro per l'impiego NASpI?

In caso di ​mancata presentazione a uno o più appuntamenti, senza che l'assenza sia stata giustificata, verrà attivata una procedura di segnalazione all'INPS che comporta l'applicazione delle sanzioni previste dalla normativa fino alla decadenza dalle prestazioni economiche.

Cosa succede se non faccio il patto di servizio entro 15 giorni?

Se non adempie entro il termine di 15 giorni, il beneficiario riceve una comunicazione dalla piattaforma SIISL che lo invita a contattare il Centro per l'Impiego per completare il Patto di Servizio Personalizzato.

È obbligatorio compilare il SIISL per i percettori di NASpI?

Sì, l'iscrizione al SIISL (Sistema Informativo per l'Inclusione Sociale e Lavorativa) è obbligatoria per chi inizia a percepire la NASpI o DIS-COLL dopo il 24 novembre 2024; l'INPS effettua un'iscrizione automatica e si hanno 15 giorni per accedere alla piattaforma, completare i dati, caricare il CV e firmare il Patto di Attivazione Digitale (PAD), dopodiché è necessario recarsi al Centro per l'Impiego (CPI) per il Patto di Servizio Personalizzato (PSP) per non incorrere in decurtazioni o perdita del beneficio.
 

Chi non fa il patto di servizio perde la NASpI?

Chi percepisce Naspi, Dis-Coll o Iscro dovrà obbligatoriamente iscriversi, caricare il proprio curriculum e firmare il Patto di attivazione digitale. Chi non lo fa vedrà subito tagliato del 25% l'importo della prima mensilità.

PERCETTORI NASPI E ISCRIZIONE AL SIISL OBBLIGATORIA PER CHI COME NON PERDERE LA DISOCCUPAZIONE