Cosa succede se non rientro dalla malattia?

Domanda di: Tolomeo De Santis  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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La sentenza n. 26465/2017 della Corte di Cassazione ha sancito che il lavoratore che risulta essere assente per malattia deve comunicare al proprio datore di lavoro le motivazioni che giustificano tale assenza, poiché trattasi di obbligo previsto dal CCNL, la cui inosservanza può comportare il licenziamento.

Cosa succede se dopo la malattia non rientro al lavoro?

È questa la massima della recente sentenza numero 29756 del 2022 della Corte di Cassazione. Secondo i giudici, la mancata fissazione della visita medica prevista dopo sessanta giorni di assenza per malattia non permette al dipendente di rimanere a casa.

Cosa succede se si superano i giorni di malattia?

Un lavoratore che supera il tempo massimo previsto per la malattia può addirittura essere licenziato. Ma qual è questo limite che continuiamo a citare? Devi sapere che la malattia viene presa a carico dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale entro un limite di 180 giorni, corrispondenti a sei mesi.

Quanti giorni di malattia si possono fare per non essere licenziati?

È nella maggior parte dei casi di 180 giorni, ma può variare in base allo specifico CCNL di riferimento in base al settore o alla posizione del lavoratore.

Cosa si rischia per assenza ingiustificata?

L'assenza ingiustificata, dunque, può sfociare nel licenziamento per giusta causa, che può per esempio avvenire qualora il dipendente vada in ferie in un periodo non concordato con il datore di lavoro.

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