Domanda di: Ing. Pierfrancesco Neri | Ultimo aggiornamento: 23 settembre 2026 Valutazione: 4.1/5
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Non presentare la domanda di pensione comporta la mancata attivazione del trattamento previdenziale, anche in presenza dei requisiti. Sebbene la pensione di vecchiaia non sia automatica, un ritardo non pregiudica il diritto: l'INPS eroga gli arretrati (ratei non pagati) dal momento della maturazione dei requisiti, con possibili interessi.
Dal 2019 e fino al 2026 l'età per la pensione di vecchiaia è fissata a 67 anni per tutte le categorie e anche per ottenere l'assegno sociale. Dal 2027 l'età richiesta salirà a 67 anni e 1 mese, dal 2028 a 67 anni e 3 mesi.
Chi ha il diabete ha diritto alla pensione anticipata?
Sebbene il nostro sistema previdenziale non preveda una pensione anticipata dedicata esclusivamente a chi è diabetico, il riconoscimento di un'invalidità può consentire l'accesso a prestazioni agevolate, come il pensionamento anticipato, l'Ape sociale o l'incremento contributivo.
A prescindere dalla data di presentazione della domanda. Pertanto la pensione decorrerà retroattivamente dalla data di maturazione dei requisiti anagrafici e/o contributivi anche nelle ipotesi di regolarizzazione dei contributi successivi alla presentazione di domanda di pensione.
Per le pensioni di importo non superiore a 1000 € mensili, non è prevista alcuna trattenuta. In caso di mancata presentazione della dichiarazione reddituale entro il termine stabilito, si procederà alla revoca definitiva delle prestazioni legate al reddito.