Domanda di: Alberto Leone | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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In maneggio invece il cavallo è costretto a muoversi velocemente, percorrendo lunghi tragitti, spesso anche su superfici dure. In questa situazione lo zoccolo
zoccolo
Lo zoccolo, dal latino sŏccŭlus, spesso usato al plurale (zoccoli), è un tipo di terminazione dei mammiferi ungulati rafforzata da uno strato molto spesso di cheratina. Lo zoccolo è costituito da una suola dura o meno dura e da una parte discale formata da una spessa unghia che avvolge la punta del dito.
I ferri hanno la funzione di difendere l'unghia di cavalli, asini, muli e a volte anche buoi da un eccessivo consumo. Questi animali sono per lo più domestici, non vivono allo stato selvatico e, quasi sempre, sono al servizio degli esseri umani.
In linea generale un cavallo che non presenta particolari esigenze di ferratura e che svolge un lavoro di media intensità su terreno vario richiederà di essere ferrato circa ogni 45-50 giorni.
I ferri di cavallo sono stati inventati durante il Medio Evo in Europa, per proteggere e rendere utilizzabili i cavalli, i cui zoccoli erano stati indeboliti dall'impossibilità di muoversi liberamente a causa della stabulazione.
In natura i cavalli non hanno bisogno di altro che i loro zoccoli per proteggere i loro piedi. I loro zoccoli continuano a crescere e sono logorati mentre corrono. In natura corrono principalmente sull'erba, quindi l'usura si verifica per un periodo di tempo esteso e gli zoccoli non diventano troppo corti.