Il mancato pagamento dell'IMU su un terreno edificabile comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa del 30% sull'importo non versato, oltre agli interessi di mora calcolati al tasso legale. Il Comune invierà un accertamento e, se non pagato, si procederà alla riscossione coattiva. È possibile sanare la situazione col ravvedimento operoso entro 90 giorni per sanzioni ridotte.
Cosa fare per non pagare l'IMU su un terreno edificabile?
Un terreno edificabile è esentato dal pagamento dell'IMU come pertinenza dell'abitazione principale solo se accatastato unitariamente ovvero “graffato” al fabbricato.
Dunque, esempio: IMU 2017 non pagata, accertamento notificato il 10/10/2022. Da tale data (o meglio dal 60° giorno dopo se non impugnato) decorre un nuovo termine di 5 anni entro cui il Comune deve attivare la riscossione coattiva. Se lascia passare oltre 5 anni senza riscuotere, il diritto si prescrive.
Anche chi non è imprenditore agricolo o coltivatore diretto non paga l'IMU sui terreni edificabili. Un terreno edificabile, se destinato all'esercizio delle attività agricole, sconta l'ICI come terreno agricolo anche se uno solo dei comproprietari è coltivatore diretto o IAP.
Il mancato o insufficiente versamento in acconto o saldo, entro le scadenze ordinarie, è punito con una sanzione amministrativa del 30% per ogni importo non versato; Ravvedimento operoso agevolato per versamenti entro 90 giorni dalla scadenza.