I contributi volontari versati in ritardo vanno rimborsati d'ufficio dall'Inps. Infatti, il pagamento tardivo di uno dei bollettini postali non fa decadere il lavoratore dal diritto a versare la contribuzione volontaria.
Quanti anni di contributi volontari si possono versare all'INPS?
I contributi volontari vanno versati trimestre per trimestre e, quindi, per versare i 4 anni mancanti impiegherebbe, appunto, 4 anni. L'unico modo per versare i contributi tutti insieme e pagarli in un'unica soluzione (o anche a rate se lo si desidera) è in caso di riscatto.
In genere i contributi volontari vengono presi in considerazione quando una persona perde il lavoro a pochi mesi dalla pensione oppure quando si vuole incrementare l'importo della futura pensione INPS (anche se in quest'ultima ipotesi non mancano delle soluzioni più convenienti).
Cosa succede se il datore di lavoro non paga i contributi?
In molti casi si può arrivare alla richiesta di risarcimento di danni. Va ricordato che la mancanza di contributi versati all'ente previdenziale può comportare anche un allontanamento di diversi anni dal momento in cui si può accedere alla pensione, situazione comunque spiacevole per i lavoratori.
Come si fa a vedere se il datore di lavoro versa i contributi?
Per verificare se il Datore di Lavoro sta versando i contributi in maniera corretta è sufficiente munirsi di Pin dispositivo dell'INPS e entrare nel sito dell'Istituto per consultare l'estratto conto contributivo.