Cosa succede se non si scala il cortisone?

Domanda di: Cassiopea Parisi  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
Valutazione: 4.2/5 (26 voti)

Per alcuni principi attivi la necessità di scalare le dosi per «disabituarsi» è nota: i cortisonici, per esempio, vanno abbandonati gradualmente perché influenzano la produzione naturale di ormoni da parte del surrene e uno stop troppo brusco potrebbe provocare insufficienza surrenalica.

Cosa succede se interrompo di colpo il cortisone?

L'interruzione improvvisa dopo trattamento a lungo termine può comportare insufficienza surrenalica, ipotensione e morte. La sospensione può essere accompagnata da febbre, mialgie, artralgie, rinite, congiuntivite, noduli cutanei dolorosi e pruriginosi e perdita di peso.

Perché il cortisone va preso a scalare?

Infatti l'assunzione di questo farmaco inibisce, mediante feedback negativo, la produzione fisiologica di cortisone e, per questo motivo, il dosaggio va piano piano scalato per dare modo all'organismo di ripristinare il corretto funzionamento delle ghiandole surrenali.

Cosa succede se salto un giorno il cortisone?

Nonostante sia importante che il farmaco che si assume, per essere efficace, sia presente nel sangue a determinati livelli, generalmente, queste dimenticanze non creano problemi. L'assunzione di un farmaco oltre le dosi indicate può essere, invece, tossica e avere effetti imprevedibili, anche gravi.

Quando va scalato il cortisone?

È necessario scalare il dosaggio? Come per tutti i cortisonici può essere utile procedere ad una graduale riduzione della dose, fino alla sospensione, nel caso di terapie prolungate; nel caso di una terapia limitata a pochi giorni il medico potrebbe invece non ritenerlo indispensabile.

Quali sono i pericoli del cortisone?