Non tagliare i peli pubici è una scelta naturale che offre protezione igienica e fisica. I peli agiscono come barriera contro batteri e infezioni (come la cistite), riducono l'attrito durante i rapporti sessuali ed evitano i fastidi legati alla ricrescita, come peli incarniti, prurito e follicoliti, comuni invece dopo la rasatura.
Infatti tagliare questi peli può essere controproducente. Può portare a più peli, la comparsa di peli incarniti e il rischio di lesioni e microlesioni. Nonché lacerazioni cutanee, qualora decidessimo di utilizzare la ceretta su una zona così delicata del corpo.
Quanto tempo ci mettono i peli pubici a ricrescere?
La depilazione intima rimuove la parte superficiale del pelo, non influenzandone la "vitalità"; a differenza dell'epilazione, infatti, i metodi utilizzati (rasoio e creme depilatorie) non intervengono sul bulbo pilifero che resta nella pelle, quindi la ricrescita si verifica dopo circa 2-7 giorni.
Gli studi scientifici ci dicono che questa pratica aumenta la secchezza vulvare, ora lamentata anche da molte giovani depilate, raddoppia le infezioni da virus sessualmente trasmessi, come il Papillomavirus e l'Herpes, e da germi a provenienza intestinale, come l'Escherichia coli, che causano vaginiti e cistiti, e ...
La vagina è un canale elastico di circa 7-12 cm che si distende per accogliere il pene durante il rapporto, adattandosi alle dimensioni, mentre la cervice uterina può dilatarsi fino a 8-10 cm durante il parto, ma è protetta da un tappo mucoso. Non esiste una misura fissa, poiché la vagina si adatta, e la sensibilità femminile è legata più alle pareti vaginali (come il punto G) che alla profondità.