Domanda di: Ing. Joshua De Angelis | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Un bambino che viene picchiato non vive sicuramente un' infanzia felice e non so se lo sai, i primi anni sono davvero i più importanti. Le botte creano traumi che lasciano il segno e dai quali non è semplice guarire (se poi ci sei passato lo sai bene), soprattutto quando queste arrivano da persone che ami.
Lo fa perché non riesce a esprimere un bisogno o un'emozione, e quindi reagisce istintivamente. Invece di giudicare o punire, i genitori dovrebbero mostrare fermezza e, al contempo, rimanere rispettosi e presenti. Meglio interrompere il comportamento aggressivo con un chiaro e autorevole «no».
ll pizzicotto o lo schiaffo che genera solo dolore, senza umiliazione, non costituisce reato e rientra nel normale – seppur sempre meno utilizzato – diritto-dovere di correggere i figli. I genitori sono titolari di uno ius corrigendi che deve essere esercitato senza abuso e senza provocare danni ai figli.
Cosa succede se un genitore picchia il proprio figlio?
Se un genitore dà uno schiaffo a un figlio maggiorenne e gli fa male, il figlio lo può denunciare per lesioni. Se gli dice di non uscire, altrimenti non gli dà da mangiare per giorni, lo può denunciare per intimidazioni.
– Perché gli insegnano la violenza attraverso l'esempio che ne danno. – Perché distruggono la certezza di essere amato di cui il bambino ha un bisogno vitale. – Perché creano un'angoscia permanente: quella della prossima punizione.