Quale vino si gira?

Domanda di: Dr. Abramo Coppola  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Questa tecnica è valida per i vini fermi, sia bianchi che rossi. Più vecchia è l'annata del vino che state bevendo, più il vino sarà chiuso ed avrà quindi bisogno di ossigenarsi. Un paio di rotazioni sono sufficienti, non c'è bisogno di continuare fino a perdere la sensibilità del polso. Altra storia sono gli spumanti.

Quale vino non si gira?

Per tutte le altre tipologie di vini la rotazione è sconsigliata: vini rossi e bianchi freschi, giovani, aromatici, pronti per essere bevuti in tempi brevi e non invecchiati, non necessitano della rotazione perché i loro profumi sono già vivi e immediatamente percepibili.

Perché si fa girare il vino nel bicchiere?

Il contatto con l'ossigeno, grazie alla roteazione del bicchiere, servirà ad aprire il bouquet aromatico e sprigionare così i profumi che celava il vino. Quando invece nel bicchiere abbiamo un vino fresco d'annata, roteare il bicchiere non sarà un gesto così necessario.

Quando girare il vino?

appena versato il vino nel bicchiere si avvicina al naso senza muoverlo: in questo modo si percepiscono tutti i profumi primari o secondari più volatili e normalmente delicati, floreali, fruttati. Dopo averne apprezzato le sue qualità da fermo, si può roteare delicatamente lungo le pareti.

Come si gira il vino nel calice?

Una delle procedure più consigliate per far roteare un bicchiere di vino consiste nel tenere saldamente lo stelo del bicchiere e agitarlo delicatamente facendo piccoli cerchi su una superficie piana per dieci / venti secondi, permettendo così all'ossigeno di penetrare il vino.

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