Domanda di: Ing. Elio Ruggiero | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Respirare elio puro continuamente può provocare morte per asfissia nell'ordine dei minuti. Inalare elio direttamente da cilindri pressurizzati è estremamente pericoloso: l'elevata velocità del flusso in uscita causa un barotrauma, che fatalmente comporta la rottura del tessuto polmonare.
In genere, l'inalazione di un piccolo volume di elio ha un effetto di alterazione della voce, ma può anche provocare un po' di vertigini ed è sempre possibile che si verifichino altri effetti, tra cui nausea, giramenti di testa e/o una temporanea perdita di coscienza, tutti effetti della carenza di ossigeno.
Respirando l'elio, la voce diventa più acuta perché il timbro sonoro, cioè la frequenza con cui emettiamo i suoni vocali, è direttamente proporzionale alla velocità del suono, che è maggiore nell'elio che nell'aria.
Utilizzo. L'elio viene impiegato nell'ambito delle tecnologie a bassa temperatura, in particolare come refrigerante per magneti superconduttori (ad es. tomografia a risonanza magnetica MRT, risonanza magnetica nucleare NMR, fisica delle particelle, ad es. al CERN di Ginevra).
L'elio viene ricavato dal processo di liquefazione dell'aria liquida per distillazione frazionata, con tecnologie coperte da brevetto, sfruttando la sua bassa temperatura sia di fusione che di ebollizione.