Un aumento dei tassi di interesse, ad esempio quelli che le banche applicano ai loro clienti, tende a frenare gli investimenti e i consumi e ciò si riflette, a distanza di qualche mese, in una riduzione della domanda e quindi dei prezzi.
Il rialzo dei tassi sta a significare che, a fronte del denaro ricevuto in prestito, occorre pagare interessi più elevati. La conseguenza diretta è che, quando cresce il costo del denaro, famiglie e imprese chiedono meno prestiti.
Un rialzo dei tassi di interesse potrà avere due effetti diversi sulle azioni: depressivo se si tratta di aziende che hanno una crescita degli utili bassa o nulla (come, ad esempio, le utility) benefico se ci troviamo in presenza di una fase favorevole dell'economia con utili aziendali in crescita.
Perché se aumenta l'inflazione aumentano i tassi di interesse?
Se l'economia accelera troppo velocemente, causando ripercussioni eccessive sui prezzi, oppure se i prezzi salgono per altri motivi (come è accaduto nel corso di quest'anno), alzano i tassi di interesse in modo da rendere più costoso chiedere a prestito il denaro e quindi frenare consumi e investimenti.