Domanda di: Sig. Pacifico Valentini | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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In particolare negli ambienti chiusi il fumo di sigaretta può creare concentrazioni di polveri sottili molto elevate, fino a 100 volte superiori ai limiti di legge consentiti per l'ambiente esterno. Il fumo di tabacco ambientale rappresenta un vero agente d'inquinamento.
Oltre alle malattie respiratorie il fumo passivo si segnala anche per un aumentato rischio per le malattie coronariche e degli attacchi cardiaci del 20% (soprattutto a causa della nicotina e del monossido di carbonio).
Le stanze in cui si fuma, infatti, trattengono sostanze inquinanti tossiche e cancerogene fortemente rischiose per il benessere di chi vive in casa, ovviamente i più piccoli sono i più esposti. Il fumo di terza mano può essere inalato ed è molto pericoloso per la salute, soprattutto dei bambini.
Le sostanze residue del fumo hanno effetti sul DNA umano (e possono quindi essere carcinogeniche) e sono molto persistenti su vari oggetti: si parla di 4-6 ore di persistenza. Questo significa che un paio di sigarette fumate per pochi minuti in una stanza mantengono i loro effetti dannosi per un sacco di tempo.
Valuta di sigillare gli spazi intorno ai lampadari, ad esempio, oppure intorno alle prese d'aria. Applica dei paraspifferi sotto le porte che si aprono nei corridoi o nelle zone comuni. Sigilla gli infissi delle finestre con del mastice o guarnizioni. Installa dei ventilatori a incasso alle finestre.