Domanda di: Ing. Filomena De luca | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Amidi e risposta insulinica
nell'intestino tenue, dopo aver transitato nello stomaco. Più l'amido è “digeribile” (cioè aggredibile dall'enzima dall'alfa amilasi) più velocemente il glucosio arriva nell'intestino e di conseguenza nel sangue, determinando un innalzamento della glicemia (indice glicemico).
Data la loro particolare lavorazione, l'amido presenta generalmente un alto potere calorico: risultano essere dunque alimenti molto energetici che perlopiù forniscono un lento rilascio di glucosio nel sangue, assicurando all'organismo energia a lungo termine.
Nonostante i loro benefici effetti, la quantità di amidi resistenti giornaliera consigliata non si può certo dire generosa: la dose ottimale è stata stimata in miseri 40 grammi giornalieri: non certo un'enormità.
Si forma nelle parti verdi delle piante per fotosintesi da acqua e anidride carbonica e si accumula nelle radici, nei tuberi e nei semi in forma di granuli.
Per far sì che le patate al forno risultino croccanti, c'è un unico segreto: eliminare l'amido. Le patate, come sapete, fungono spesso da collante in molte ricette proprio perché al loro interno hanno molto l'amido. Le patate vecchie sono l'ideale per gli gnocchi e il purè per esempio proprio perché ricche di amido.