Se una ferita si infetta, i batteri proliferano causando infiammazione localizzata con arrossamento, calore, gonfiore, dolore pulsante, pus e cattivo odore. Se non trattata, l'infezione può diffondersi nei tessuti (cellulite infettiva), causare febbre, brividi e, nei casi gravi, entrare nel sangue (sepsi), richiedendo intervento medico immediato.
Se una ferita infetta non viene trattata prontamente, l'infezione inizierà a diffondersi nei tessuti più profondi sotto la pelle. Questo fenomeno è chiamato cellulite infettiva. L'infezione può diffondersi infatti attraverso il sangue fino a raggiungere altre parti del corpo.
Nei casi più gravi, l'infezione limitata alla ferita si espande a tutto il corpo, diventando sistemica causando anche la febbre. Anche nausea e diarrea possono essere indicatori della diffusione dell'infezione dalla lesione localizzata ad altri sistemi del corpo, sistema gastrointestinale in primis.
Dipende dalla profondità della ferita, da quanto era grave, se era infetta , da come ce ne prendiamo cura a livello di igiene e dalla sede. Se si tratta di piccoli tagli o abrasioni possono essere sufficienti anche 2-4 settimane, mentre le ferite più profonde possono richiedere anche dei mesi.
Nel caso di una ferita cutanea infetta è necessario procedere all'attenta pulizia della lesione e dell'area circostante, servendosi di una garza sterile imbevuta di soluzione salina fisiologica.