Domanda di: Ing. Ursula D'amico | Ultimo aggiornamento: 6 aprile 2026 Valutazione: 4.3/5
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Un'ora dopo la morte, il corpo umano inizia le prime fasi della decomposizione: la temperatura corporea scende (algor mortis), la pelle diventa pallida, si forma il livor mortis e i muscoli iniziano a irrigidirsi (rigor mortis). Il sangue smette di circolare, la respirazione cessa e i processi cellulari si fermano.
Il corpo inizia anche a raffreddarsi, il cosiddetto “algor mortis”, di circa 0,8 gradi ogni ora. Entro due ore dalla morte avviene anche la coagulazione del sangue, il “livor mortis”, che determina sulla pelle un colorito bluastro. Di solito dopo queste fasi il corpo viene messo in una bara oppure cremato.
Dopo la morte il cervello continua a funzionare. Ci sono studi che sostengono che anche se il cuore si è fermato e ha smesso di sbattere, il cervello continua la sua attività elettrica per circa 7 minuti prima di spegnersi definitivamente.
La lividità ha colore bianco o bianco-giallastro nei cadaveri di persone di pelle bianca, mentre nei cadaveri di persone di colore assume un colore marrone-grigiastro. Le macchie ipostatiche invece tendono ad un color porpora-violaceo in soggetti aventi pelle chiara, nera in soggetti aventi la pelle scura.
Dopo la morte il cervello continua la sua attività e genera “coscienza”: la conferma arriva da uno studio. Dopo la morte il cervello continua la sua attività e genera addirittura coscienza.