Cosa succederà alle pensioni nel 2030?

Domanda di: Rebecca Donati  |  Ultimo aggiornamento: 7 giugno 2026
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Dal 2030, per chi rientra nel sistema contributivo, la soglia per l'uscita a 64 anni sarà innalzata a 3,2 volte l'assegno sociale (da 1.309 euro nel 2022 a 1.811 euro): un aumento di 502 euro, che esclude la maggior parte dei lavoratori e delle lavoratrici, soprattutto le più giovani.

Cosa cambia per le pensioni nel 2030?

Già nel 2030 la previdenza pubblica non coprirà nemmeno il 50% dell'ultimo stipendio dei lavoratori. I più colpiti saranno i lavoratori autonomi che passeranno dal 64% attuale a un misero 30% del reddito individuale.

Quando crollerà l'Inps?

ROMA - Le entrate contributive Inps sono destinate a crollare da qui al 2050 e questo, per la tenuta del sistema, è un problema altrettanto importante che l'aumento della spesa.

Cosa succede se fallisce l'Inps?

FALLIMENTO–CHIUSURA ATTIVITA' e INPS (Fondo di garanzia)

Necessiteranno eseguire, in maniera precisa e scadenzata, determinate e articolate procedure/attività. Caso contrario l'istituto INPS rigetterà la domanda e il lavoratore non potrà più percepire quanto gli sarebbe stato dovuto per legge.

Quando crollerà il sistema pensionistico in Italia?

Una risalita ci sarà, dopo anni di curva verso il basso, esattamente attorno al 2030. All'Inps, infatti, ammettono che «qualche problema potrebbe esserci fino al 2032, quando il sistema sarà tutto contributivo».

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