Cosa sviluppa la didattica laboratoriale?

Domanda di: Emilia Benedetti  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Dal punto di vista dello studente, questa didattica favorisce l'attivazione degli stili di apprendimento preferiti, consente di utilizzare e valorizzare al meglio le sue risorse e i suoi interessi, favorisce la consapevolezza di ciò che si è imparato e potenzia i processi cognitivi e metacognitivi.

A cosa serve la didattica laboratoriale?

La “didattica laboratoriale” comprende qualsiasi esperienza o attività nella quale lo studente riflette e lavora insieme agli altri, utilizzando molteplici modalità apprenditive, per la soluzione di una situazione problematica reale, l'assolvimento di un incarico o la realizzazione di un progetto.

Come la didattica laboratoriale favorisce l'inclusione?

La didattica laboratoriale, in un clima di inclusività e collaborazione, promuove le capacità personali e relazionali del discente e attiva dei percorsi formativi finalizzati a valorizzare autonomia di giudizio e di azione, fecondi rapporti di identificazione e proficua collaborazione con gli altri.

Cosa si impara in un laboratorio?

Il laboratorio è uno spazio di comunicazione: per dare cittadinanza ai linguaggi verbali e non verbali. Il laboratorio è uno spazio di personalizzazione per sviluppare autosufficienza, autostima, autonomia culturale e emotiva, partecipazione. Il laboratorio è uno spazio di esplorazione e di creatività.

Chi parla di didattica laboratoriale?

Quando parliamo di didattica laboratoriale ci riferiamo a una metodologia didattica che affonda le sue radici nel Learning by doing, l'apprendimento attraverso il fare. Già Jean Piaget nel 1956 scriveva: “L'intelligenza è un sistema di operazioni…

CONCORSO 2020: LA DIDATTICA LABORATORIALE