Cosa titola EDTA?

Domanda di: Manfredi Ferrara  |  Ultimo aggiornamento: 17 aprile 2026
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L'EDTA (acido etilendiamminotetraacetico) titola la maggior parte dei cationi metallici polivalenti (dipositivi, tripositivi e tetrapositivi) attraverso titolazioni complessometriche. È ampiamente utilizzato per determinare la durezza dell'acqua ( 𝐶 𝑎 2 + 𝐶 𝑎 2 + e 𝑀 𝑔 2 + 𝑀 𝑔 2 + ), analizzare metalli pesanti (piombo, mercurio, cadmio) e in odontoiatria per chelare il calcio nei canali radicolari.

A cosa serve l'EDTA?

L'EDTA è usato come un agente chelante, vale a dire che capta degli ioni metallici che possono influenzare la stabilità e/o l'aspetto dei prodotti cosmetici.

Cosa sono le titolazioni complessometriche con EDTA?

Le titolazioni complessometriche con EDTA sono applicate nella determinazione di ogni ione metallico, ad eccezione degli ioni dei metalli alcalini. L'EDTA potrebbe sembrare privo di selettività ma, in realtà, un notevole controllo delle interferenze può essere esercitato mediante la regolazione del pH.

Il calcio disodico (EDTA) fa male?

Il calcio disodio EDTA è scarsamente assorbito dal tratto digestivo e l'assunzione giornaliera massima accettabile (ADI) è di 2,5 mg per kg di peso corporeo 11. Anche se è generalmente considerato sicuro, un consumo eccessivo può portare a carenze di minerali.

Come funziona EDTA?

L'EDTA, è una sostanza chimica che rimuove i metalli indesiderabili, attraverso la chelazione (legame elettrochimico) dai liquidi o tessuti con i quali viene a contatto. Alcuni metalli, quali piombo, mercurio e cadmio, risultano essere tossici per l'organismo se i loro livelli eccedono la norma.

Standardizzazione di EDTA con Carbonato di calcio