Domanda di: Dr. Dylan Silvestri | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
(72 voti)
I Savoia chiedono i gioielli della corona.
In ballo c'è un cofanetto in pelle di tre pianio protetto da 11 sigilli con diamanti, perle, collane, preziosi di ogni genere del valore di circa 300 milioni di euro, attualmente depositato presso la Banca d'Italia.
ROMA - I Savoia chiedono 260 milioni di euro allo Stato italiano come risarcimento per i danni morali sub�ti in 54 anni di esilio: 170 milioni li vuole Vittorio Emanuele; 90 suo figlio Emanuele Filiberto.
Si trattava quindi di beni personali o di beni della Corona? Stando a quanto affermava lo Statuto Albertino, che i Savoia stessi avevano promulgato, si trattava di gioielli dati in dotazione ai re per l'adempimento delle proprie funzioni, quindi non certo di una proprietà personale.
Del patrimonio dei Savoia il principe Emanuele Filiberto non dovrebbe possedere nulla, a causa della confisca di beni sancita dalla Costituzione. Secondo una stima il residuo attuale dei beni potrebbe valere centinaia di miliardi.
L'esilio della famiglia dei Savoia (che colpiva solo i diretti discendenti maschi) fu adottato solamente per motivi opportunistici e per motivi politici.