I precedenti di polizia sono tutti quei dati, riguardanti i cittadini, che la polizia ha raccolto nel corso della sua attività di servizio e che ha registrato presso una banca dati chiamata C.E.D. La legge 121/1981 ha istituito tale banca dati presso il Ministero dell'Interno – Dipartimento di pubblica sicurezza.
Tutte le notizie “negative” riguardanti un soggetto (le sanzioni amministrative, le denunce, ecc.) rappresentano precedenti di polizia. I precedenti di polizia sono consultabili solo dalle forze dell'ordine e non vengono annotati nel certificato penale (non sono precedenti penali).
Per sapere se si hanno procedimenti penali in corso è possibile richiede un certificato dei carichi pendenti Tribunale. Attraverso questo certificato è possibile quindi conoscere procedimenti penali in corso a carico di un determinato soggetto e gli eventuali relativi giudizi di impugnazione.
Il precedente penale è una condanna penale definitiva, cioè una condanna che non può più essere messa in discussione. Il precedente è la macchia sulla fedina penale, certificata con sentenza che non può più essere appellata. Chi ha un precedente penale non può più definirsi “incensurato”.
Per farlo è necessario inviare un'istanza debitamente documentata e motivata al Ministero dell'Interno tramite Posta elettronica certificata (PEC). All'istanza devono essere allegati il documento d'identità, la nomina del difensore di fiducia e il documento che giustifica la cancellazione dei dati.