In dialetto milanese e lombardo, bagàtt (o bagat) significa ciabattino o calzolaio. Il termine deriva dal longobardo bagat o magat, indicante un ragazzo o garzone. Era una figura comune nei borghi, spesso citata nel detto "come domandagh a l'ost s'el g'à el vin bòn" (chiedere al ciabattino se le scarpe sono buone).
Bagàt (SL), ciabattino dei tarocchi; slavo bogàtsc, riccone; lat. pagai, termine di gioco; — scarte bagàt, mancar al proprio dovere, sbiettare, fuggirsene nascostamente, come al gioco lo si scarta, quando pericola, per salvarlo ; scopassè bagat, giocar ai tarocchi, V. Scopas.
bagatto1 s. m. [affine a bagattella]. – Una delle carte nel gioco dei tarocchi, che rappresenta un giocatore di bussolotti (il nome corrispondente francese della carta è bateleur «giocoliere, ciarlatano»).
Dal dialetto bagatér: rovinare. Se in genere un individuo si bagatta da solo, cadendo in bicicletta o sbagliando l'interrogazione di Fisica, è un'altra persona a sagattarlo.