Una batteria LFP (Litio Ferro Fosfato) è un tipo di batteria agli ioni di litio che utilizza il Litio Ferro Fosfato (LiFePO₄) come materiale catodico, al posto di nichel, manganese e cobalto (NMC). Questo le conferisce maggiore sicurezza termica, stabilità, una durata più lunga e costi inferiori, anche se a scapito di una densità energetica più bassa, rendendole più pesanti e ingombranti per la stessa autonomia rispetto alle NMC. Sono ideali per accumulo energetico, veicoli elettrici entry-level e applicazioni dove sicurezza e durata sono prioritarie.
Le batterie al litio-polimero (LFP) sono molto più stabili alle alte temperature e presentano un rischio di fuga termica molto più basso. Questo le rende una scelta più sicura per i climi caldi o per i veicoli che trascorrono molto tempo sotto carichi pesanti.
Le batterie NMC offrono prestazioni migliori rispetto alle batterie LFP in climi freddi. La batteria NCM ha un limite di temperatura di -30 °C, riducendo la capacità di meno del 15% in inverno. Al contrario, la batteria LFP ha prestazioni scadenti in ambienti con temperature di -20 °C, con una capacità ridotta.
Nell'ambito dei trasporti, il loro utilizzo non si ferma alle automobili: vengono usate anche nelle biciclette a pedalata assistita, nei motoveicoli elettrici e, nell'utilizzo professionale, nei veicoli per le guardie di sicurezza.
Polo e Renault con la nuova Twingo. Ma anche Mercedes utilizza LFP per i suoi modelli base su piattaforma MMA. Così il litio-ferro-fosfato è destinato a essere sempre più presente nelle nuove auto elettriche, e non solo nei modelli economici e piccoli.