Ufficiale subalterno dell'esercito romano che comandava di solito una delle 60 centurie della legione. Sotto la repubblica, venivano scelti, fra gli uomini di una certa anzianità dei tre ordini degli astati
astati
I soldati armati di hasta, che nell'ordinamento militare romano primitivo venivano in seconda linea dopo i principes; questi erano destinati al lancio dei pila, gli astati all'attacco in falange serrata. Gli astati erano detti anche antepilani, perché stavano dinanzi alle pilae (colonne) dei triarii.
I triarii (in latino) o triari (in italiano) formavano la terza ed ultima linea della fanteria dell'esercito della Roma repubblicana. Erano i veterani che formavano l'ultima linea di battaglia nelle legioni manipolari, dietro la seconda linea dei principes.
Ogni centurione comandava l'unità di base della legione, la centuria (gruppo di uomini che andava da 80 a 100 e fino a 160 in alcuni casi, anche se in alcune fonti si racconta di centurie di 300 unità.).
Nell'ambito militare il decurione era l'equivalente del centurione ed era al comando di una decuria (10 cavalieri) di cavalleria dell'esercito romano, assistito da un optio.
I centurioni potevano essere nominati direttamente dal Senato, ma nella gran parte dei casi questi venivano promossi direttamente sul campo di battaglia, come segno di gratitudine per il coraggio dimostrato o come riconoscimento delle doti di leadership espresse durante lo scontro.
I centurioni erano i sottufficiali di più alto rango dell'esercito di fanteria legionaria (anche se alcuni autori li considerano ufficiali). Erano militari di carriera, cioè iniziavano come soldati semplici e salivano di grado per anzianità e per merito, scalando la struttura della legione.