Domanda di: Quarto Ferraro | Ultimo aggiornamento: 18 novembre 2023 Valutazione: 4.1/5
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Secondo il principio del karma le azioni del corpo, della parola e dello spirito (i pensieri) sono insieme causa e conseguenza di altre azioni: niente è dovuto al caso, ma ogni avvenimento, ogni gesto è legato insieme da una rete di interazioni di causa/effetto.
Nell'induismo e poi nel buddismo, dunque, il karma è la legge di causa-effetto che regola la vita di tutto ciò che è manifesto nell'universo, vincolando le anime al Samsara (dal sanscrito “pellegrinaggio”, “percorso”), ovvero il ciclo di morte e rinascita viene spesso raffigurato visivamente come una ruota.
La legge karmica sostiene che le azioni sono cause e conseguenze di altre azioni, quindi non esiste nulla di casuale ma ogni cosa è interconnessa in un intreccio di legami causa-effetto.
Il concetto di karma è anche legato al concetto di reincarnazione. In questa vita viviamo la conseguenza delle nostre azioni passate e siamo qui per creare un buon karma per le vite future. La nostra vita presente è il risultato di ciò che è stato e in questo momento stiamo creando ciò che sarà.
Ciò che facciamo infatti, è causa e conseguenza di altre azioni. Se le nostre azioni generano conseguenze negative, infatti, queste influenzeranno in modo negativo il nostro karma. Al contrario, se ciò che facciamo ha conseguenze positive, queste miglioreranno il nostro karma.