Far lievitare un impasto significa innescare un processo, biologico o chimico, che produce gas (anidride carbonica) all'interno dell'impasto stesso, facendolo aumentare di volume e rendendolo più soffice, alveolato e digeribile. È una fase fondamentale per pane, pizza e dolci, che trasforma una massa densa in un prodotto finale morbido e leggero, solitamente raddoppiandone il volume.
Tra la mèsse dei vocabolari dialettali di area veneta, solo il Dizionario del dialetto veneziano (1829) di Giuseppe Boerio registra LIEVO come voce polisemica in virtù dei suoi diversi significati: “LIEVO, s.m. Svellimento o Sveglimento.
La lievitazione è quel processo che noi possiamo controllare anche visivamente: i lieviti, nutrendosi degli zuccheri contenuti naturalmente nelle farine, sviluppano anidride carbonica che permette la crescita dell'impasto stesso.
Farine deboli, con W = 150-200: tempo di maturazione 3-4 ore. Farine poco rinforzate, con W = 200-250: tempo di maturazione 4-8 ore. Farine rinforzate, con W = 250-300: tempo di maturazione 8-12 ore. Farine forti, con W = 300-400: tempo di maturazione dalle 12 alle 24 ore.
Soprattutto in periodo invernale, a temperature ambientali quindi basse, inserire la ciotola coperta con pellicola o canovaccio nel tepore del forno può essere la soluzione perfetta per avere una culla ideale per la lievitazione e maturazione della vostra pizza fatta in casa.