"Il flagello di Dio" è una locuzione usata per indicare una grande calamità, sventura o punizione divina che si abbatte sugli uomini. Storicamente, è il celebre soprannome attribuito ad Attila, re degli Unni, considerato dagli europei medievali un castigo inviato da Dio per la sua brutalità, i saccheggi e le devastanti campagne militari durante il V secolo.
Usi fig.: a. Calamità, grave sciagura collettiva: il f. della peste, della carestia; quella grandinata fu un vero f. per la campagna; flagelli di Dio, le calamità intese come castighi che Dio manda agli uomini.
Il flagello era uno strumento di tortura (o di punizione) costituito da un manico con delle corregge all'estremità delle quali c'erano dei piccoli pesi di metallo o di ossa animali.
L'espressione “essere come Attila” si usa per descrivere una persona o un evento che lascia distruzione e rovina al proprio passaggio. Questo modo di dire trae origine dalla figura storica di Attila, re degli Unni, che è passato alla storia come un feroce conquistatore.