Domanda di: Antonio Bianco | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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alare3]. – 1. Manovra di rimorchio di un galleggiante lungo fiumi, laghi, canali, bacini, contro corrente o in acque calme, che si compie trainandolo da terra, mediante un cavo tirato da uomini, cavalli o locomotori adatti. Strada di a., lo stesso che alzaia.
Il varo è l'operazione con la quale l'imbarcazione (o lo scafo) viene calata in acqua per la prima volta, si differenzia dall'alaggio dove invece la barca viene tirata in secco oppure trainata contro corrente.
I costi vanno quindi da 5 a 25 euro al mese per metro quadrato in caso di sosta all'aperto e da 10 a 35 per la sosta in un locale riparato e chiuso. Il che significa che se si tiene la barca in secco diciamo per sei mesi si possono spendere da un minimo di 1.500 a un massimo di 10.000 euro.
Costi aggiuntivi: alaggio e varo, copertura e pulizia
Tra i 200 e i 400 euro si spendono per la movimentazione della barca dalla sua sede asciutta a quella dove sarà messa in acqua. Quindi un totale che va dai 735 ai 1.300 euro.
Lo scalo è un grande piano inclinato sul quale viene costruito lo scafo della nave. Quando la nave deve essere varata, la si fa appoggiare su delle slitte trattenute da appositi scontri. Al momento del varo (cioè quando la bottiglia si infrange sulla prora), gli scontri vengono sbloccati e la nave scivola in acqua.