Domanda di: Dr. Eriberto Monti | Ultimo aggiornamento: 5 dicembre 2023 Valutazione: 4.6/5
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Nel calendario romano, il giorno che divide il mese in due parti quasi uguali, cadendo il 15 in marzo, maggio, luglio e ottobre, il 13 negli altri mesi.
La parola Idi deriva dal latino idus. Il termine veniva utilizzato dai romani per indicare la metà del mese. In particolare, si riferiva al 15esimo giorno di marzo, maggio, luglio e ottobre e il 13esimo giorno degli altri mesi dell'anno.
Le Calende erano il novilunio e le Idi corrispondevano al plenilunio. Le None era una data intermedia tra le Calende e le Idi: erano il nono giorno prima delle Idi. Secondo la tradizione Romolo stabilì che l'anno avesse 10 mesi, ma Numa Pompilio lo portò a 12 mesi per farlo coincidere con l'anno solare.
Le Idi di Marzo sono una data storica perché proprio quel giorno, il 15 marzo del 44 a.C, Giulio Cesare fu ucciso in una congiura decretando una svolta cruciale nella storia dell'Impero Romano. derivata dalla tragedia Giulio Cesare di William Shakespeare.
Beh, può capitare, se proprio in quel giorno viene ucciso uno degli uomini più famosi della Storia! Le Idi (Idus in latino) del calendario romano erano i giorni che indicavano più o meno la metà del mese. I romani infatti non segnavano i giorni con un ordine progressivo ( 1 marzo, 2 marzo, 3 marzo ecc...)