Domanda di: Dr. Fortunata Marini | Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2026 Valutazione: 4.3/5
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La libera uscita è il permesso concesso ai militari di allontanarsi dalla caserma durante le ore libere dal servizio, solitamente nel tardo pomeriggio o la sera, con l'obbligo di rientro entro un orario stabilito (appello o contrappello). In senso figurato, indica la libertà temporanea concessa a chi è solitamente vincolato da doveri o restrizioni.
Un'operazione giornaliera che costringe i VFI all'appello serale, per accertarne la ritirata (ossia il rientro in caserma) e al successivo divieto di uscire dalla camerata, sebbene quest'ultimo non sia esplicitamente prescritto giuridicamente.
Espressioni: strada (o via) senza uscita [percorso che non sbocca in nessun luogo, anche fig.] ≈ cul-de-sac, (non com.) cul di sacco, impasse, vicolo cieco.
Il nome Libera, derivato dalla parola latina liber, si traduce in persona libera o liberata. Questa connotazione di libertà è parte integrante dell'identità associata al nome. Come nome di battesimo, incarna l'essenza di indipendenza e potere, facendone un simbolo di forza e resilienza.