Domanda di: Carlo Bianchi | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Nella mitologia norrena, il Mjöllnir, sovente semplificato in Mjolnir ( lett. "molinatore" o "frantumatore" dal verbo mjöll, "frantumare", e -nir, suffisso di aggettivo), chiamato anche Martello di Thor
Thor
Thor (in norreno Þórr; lett. "Fulmine") è una delle principali divinità germaniche. È la personificazione del fulmine, della folgore e del tuono, e della tempesta. La mitologia norrena è ricca di racconti sulle sue gesta e sulla sua perenne lotta contro gli Jǫtnar.
Thor (in norreno Þórr; lett. "Fulmine") è una delle principali divinità germaniche. È la personificazione del fulmine, della folgore e del tuono, e della tempesta. La mitologia norrena è ricca di racconti sulle sue gesta e sulla sua perenne lotta contro gli Jǫtnar.
Oltre ad essere usato dal Dio del tuono Thor in battaglia, il martello era anche incluso nelle cerimonie solenni, come i matrimoni, le nascite e i funerali vichinghi. Nella cultura norrena questo simbolo rappresenta la benedizione e la protezione del cielo.
«Whoever holds this hammer, if he be worthy, shall possess the power of Thor.» «Chiunque impugni questo martello, se ne sarà degno, possiederà il potere di Thor.»
Thor lo maneggia disinvolto, lo appende all'attaccapanni, lo lancia e lo riprende al volo. Stiamo parlando di Mjolnir, il mitico martello usato in battaglia dal dio del tuono. E solo da lui. O meglio, solo da chi è ritenuto degno di brandirlo.