Cosa vuol dire narratore interno o esterno?

Domanda di: Dott. Enrico Mancini  |  Ultimo aggiornamento: 11 dicembre 2023
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il narratore esterno, che racconta, in genere in terza persona, eventi a cui non ha preso parte (come avviene, ad esempio, nel romanzo de I Promessi sposi di Alessandro Manzoni); il narratore interno, che racconta in prima persona gli eventi di cui è stato protagonista o testimone.

Che significa il narratore e interno?

Narratore interno: è direttamente coinvolto nelle vicende che narra. A seconda dei casi il narratore interno può essere: narratore-protagonista: quando racconta vicende che ha vissuto in prima persona come protagonista.

Come si fa a capire se il narratore interno esterno?

Interno: Il punto di vista è l'angolazione da cui si osserva la storia. Se ai fatti si guarda attraverso lo sguardo di un personaggio, il punto di vista è interno. In questo caso il lettore vede solo ciò che lui sa e vede. Esterno: Si parla di un punto di vista esterno se, invece la vicenda è osservata da fuori.

Perché il narratore e esterno?

Il punto di vista è rigorosamente esterno ai fatti(focalizzazione esterna), perché il narratore è soltanto uno spettatore estraneo alla storia che si limita a registrare i fatti a cui assiste.

Quali sono i vari tipi di narratore?

Vi sono due possibilità fondamentali: il narratore è interno alla vicenda narrata, ne è partecipe o almeno testimone. In questo caso si parla di narratore omodiegetico (è il caso di Alla ricerca del tempo perduto). Se invece il narratore si colloca al di fuori della storia narrata, si parla di narratore eterodiegetico.

Quando il narratore è esterno o interno