Il suo nome ("la bella che è venuta") ha fatto ipotizzare che N. fosse una principessa straniera, proveniente forse dal Mitanni
Mitanni
Mitanni o Mitani era il nome di un impero situato sulla sponda sinistra dell'Eufrate, a mezzogiorno del Tauro, comprendente la Mesopotamia settentrionale, e, nel periodo della massima sua espansione (sec. XV a. C.), anche la parte occidentale dell'Assiria.
"Signora della felicità, dal viso luminoso," dice di lei il testo di una stele-cippo della città di Aton "gioiosamente ornata della doppia piuma, dotata di tutte le virtù, alla cui voce ci si rallegra, dama piena di grazia, grande nell'amore, i cui sentimenti fanno la felicità del signore dei Due Paesi."
Insieme, Akhenaton e Nefertiti furono responsabili della creazione di una nuova religione di stampo enoteistico che causò, per un ventennio, stravolgimenti all'interno della antica religione egizia e alcuni disordini politici.
Diventa regina alla morte di Amenhotep III: a lui succede il figlio che ascende al trono con il nome di Amenhotep IV. Ancora oggi un alone di mistero avvolge la morte della bellissima regina egiziana, scomparsa prematuramente ed in circostanze mai chiarite.
Sicuramente la lode di Nefertiti aveva le caratteristiche pure di un complimento cortigiano, ma il «bel viso» e la giovinezza «sempre durevole» trovano riscontro nelle immagini conosciute della regina. E soprattutto nel suo celebre busto, autentica icona dell'antico Egitto.