L'Occhio di tigre è una pietra che si può definire come una varietà di quarzo, caratterizzata da inclusioni simili a striature di crocidolite, le quali contribuiscono a formare il tipico effetto ottico che viene chiamato gatteggiamento, proprio perché ricorda l'iride dei felini.
I soldati romani portavano in battaglia un occhio di tigre sul quale erano scolpiti simboli portafortuna. Nel Medioevo l'occhio di tigre era usato come pietra protettiva contro i sortilegi e i demoni. Era usato anche per attrarre la ricchezza. Anche in Islam è considerata una pietra portafortuna.
L'Occhio di Tigre è chiamata anche la pietra del giudizio: è utilizzata in Cristalloterapia per aiutare a trovare la strada giusta, proprio perché consente di fare chiarezza nelle proprie idee e di gestire le situazioni più difficili con consapevolezza e senza esitazioni.
Secondo alcune antiche credenze, proprio per il suo nome e la sua somiglianza con l'occhio del felino appunto, si pensava che avesse proprietà benefiche sugli occhi. I guerrieri la utilizzavano in battaglia come porta fortuna ed era considerata una pietra protettiva contro i sortilegi anche durante il Medioevo.
Per ricaricare l'Occhio di Tigre si può usare terra, incenso, argilla, reiki, suono, respiro, pensiero, pendolo. Sono assolutamente da evitare il sale, l'acqua e la luce lunare. A differenza degli altri quarzi invece, si carica molto bene a contatto con i raggi del sole.