Cosa vuol dire registrare un atto?

Domanda di: Dr. Penelope Conti  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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La registrazione è un adempimento che assicura la semplice certezza della data al contratto che viene registrato, ma nulla di più. Data che si badi non è quella indicata nel contratto, bensì quella in cui il contratto viene presentato all'ufficio per la registrazione, e riportata sul reltativo timbro.

Cosa comporta la registrazione di un atto?

La registrazione di un atto, come specificato dall'art. 18 del decreto dedicato agli effetti della registrazione, attesta l'esistenza degli atti ed attribuisce ad essi data certa di fronte ai terzi a norma dell'art. 2704 del codice civile.

Quando si registra un atto?

Per gli atti formati in Italia deve essere richiesta entro 30 giorni dalla data della stipula o dalla sua decorrenza, per gli atti formati all'estero la registrazione deve essere richiesta entro 60 giorni. Recandosi in un qualsiasi ufficio territoriale.

Quali sono gli atti da registrare?

Sono soggetti a registrazione gli atti formati all'estero, compresi quelli dei consoli italiani, che comportano trasferimento della proprietà ovvero costituzione o trasferimento di altri diritti reali, anche di garanzia, su beni immobili o aziende esistenti nel territorio dello Stato e quelli che hanno per oggetto la ...

Quanto costa la registrazione di un atto?

Per ogni copia da registrare, l'imposta di bollo è pari a 16 euro ogni 4 facciate scritte del contratto e, comunque, ogni 100 righe.

Quando la registrazione è reato?