Cosa vuol dire rinegoziare un finanziamento?

Domanda di: Ing. Armando Ferrara  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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La rinegoziazione consente di ridefinire le condizioni del contratto di finanziamento: alla base c'è un accordo tra le parti che hanno sottoscritto il contratto iniziale, ossia la società creditizia – banca o finanziaria – e il cliente che ha ricevuto il prestito.

Quando conviene rinegoziare un finanziamento?

Vediamo, però, quando conviene optare realmente per questa operazione. Sicuramente si tratta di una scelta da fare se il tasso di interesse è più conveniente e se si ha un reddito certo e continuativo che funga da garanzia per l'istituto di credito.

Come funziona la rinegoziazione di un prestito?

La rinegoziazione dei prestiti permette di ricalcolare la totalità del piano di rientro del debito residuo permettendo di ottenere rate più basse rispetto a quelle esistenti, concedendo un lasso di tempo maggiore per il rientro del debito e, talvolta, valutando la modifica del tasso d'interesse da fisso a variabile.

Cosa significa rifinanziare un finanziamento?

Il rifinanziamento è un intervento relativo alla chiusura di un prestito in essere e alla successiva e contestuale accensione di un nuovo prestito, per avere a disposizione una cifra aggiuntiva necessaria per far fronte all'insorgenza di una nuova esigenza economica.

Come poter abbassare la rata di un finanziamento?

Sono quattro le opzioni percorribili per diminuire le rate di un finanziamento:
  1. rinegoziare le condizioni l'istituto di credito o la finanziaria che ha erogato il prestito;
  2. utilizzare la surroga e rivolgersi ad un'altra banca o finanziaria;
  3. chiedere il rifinanziamento;
  4. optare per il cosiddetto consolidamento dei debiti.

Rinegoziazione dei finanziamenti : di cosa si tratta ?