Domanda di: Dott. Artes Cattaneo | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Questa nomenclatura dipende dalla forma e dalle dimensioni del chicco: quello comune è più rotondeggiante, mentre quello superfino è più lungo e di dimensioni maggiori.
Sono i principi dei risi, e hanno chicchi grossi e molto lunghi. La loro cottura non è inferiore ai 17-18 minuti, ma può arrivare anche a 20. Sono risi perfetti per i risotti grazie alla quantità di amido che rilasciano in cottura e alla loro capacità di assorbimento di acqua e contorni.
Per i risotti della grande tradizione vai sul sicuro con il Carnaroli, che tiene bene la cottura mantenendo i chicchi ben separati. Ottimi risultati si ottengono anche con il Roma, che consigliamo per i risotti più classici e semplici. I cultori del risotto alla milanese sostengono che si debba fare con l'Arborio.
Il riso semifino è un riso medio: i suoi chicchi devono essere di una lunghezza compresa fra i 5.2 e i 6.2 mm ed un rapporto tra lunghezza e larghezza inferiore a 3. E' adatto per la preparazione di antipasti, timballi e sartù.
Carnaroli: è forse il miglior riso italiano. Apprezzato e utilizzato dai grandi cuochi per il sapore raffinato, per l'ottima tenuta di cottura e il perfetto assorbimento. Originario: riso italiano a grana corta, conosciuto per la grande capacità di assorbimento.