Cosa vuol dire SC sulle monete romane?

Domanda di: Eustachio Marchetti  |  Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2023
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La moneta romana in età imperiale I nominali emessi erano nove: due in oro, due in argento e cinque in bronzo, di cui i valori maggiori in oricalco, una lega in rame e zinco. Su quest‟ ultimo gruppo appare la legenda SC(senatus consultum).

Come identificare una moneta romana?

Le monete imperiali romane, a prescindere dal periodo in cui sono state coniate, riportano il busto o il profilo dell'imperatore del tempo sul fronte. Le lettere che indicano il suo nome, i marchi ed altre informazioni possono essere ivi riportate.

Cosa vuol dire la R sulle monete?

Sulla destra la lettera “R” e la “I” sovrapposta formano la sigla della Repubblica italiana, mentre al di sotto figurano in caratteri più piccoli le iniziali dell'incisore Uliana Pernazza, “UP”. Nella parte superiore sinistra compare il marchio di zecca “R”, in basso è invece impresso l'anno di coniazione “2004”.

Quanto vale un asse?

Quindi un denario corrispondeva a 4 sesterzi e un sesterzio a 4 assi. Con un asse si potevano acquistare 542 grammi di grano, due chili di lupini, un quarto di vino comune, mezzo chilo di pane, o entrare alle terme. Quindi un asse poteva valere all'incirca 0,5 € e un sesterzio circa due €.

Qual è la moneta romana che vale di più?

Una rarissima moneta d'oro di epoca romana raffigurante il volto di Marco Giunio Bruto, principale artefice della congiura contro il "dictator" romano, è stata battuta all'asta per una cifra record: 2,7 milioni di sterline, corrispondenti a 3,5 milioni di dollari.

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