L'espressione "se mia nonna avesse le ruote, sarebbe una carriola" (o un carretto/bicicletta) è un modo di dire sarcastico utilizzato per sottolineare l'inutilità di fare ipotesi assurde, fantasiose o basate su "se" ipotetici. Si usa per chiudere discussioni su scenari impossibili, evidenziando che cambiare le premesse di un fatto porta a risultati paradossali, non concreti.
Questo proverbio ci ricorda in maniera molto immediata quanto sia inutile fare congetture astratte, immaginando situazioni impossibili. “Se mia nonna avesse avuto le ruote, sarebbe stata un carretto”; con questi toni volutamente surreali si riporta l'interlocutore alla realtà, al qui e ora.
𝐏𝐑𝐎𝐕𝐄𝐑𝐁𝐈𝐎 𝐈𝐑𝐏𝐈𝐍𝐎 𝐃𝐄𝐋 𝐆𝐈𝐎𝐑𝐍𝐎 💚 “Se 'a nonna teneva e' rote a' chiamavano carriola" - ovvero: Se mia nonna avesse le ruote, sarebbe una carriola. Il modo di dire usato come commento sarcastico quando qualcuno fa ipotesi assurde o troppo fantasiose.
L'itinerario ideato da Agostino Anfossi è descritto nella guida Lazio a piedi. “Er giro de Peppe” è un modo di dire tipicamente romano di chi vuole significare che per andare da un posto a un altro ha in realtà percorso molta più strada di quella effettivamente necessaria. L'origine è incerta.
Proprio per questo la terza fila momentanea veniva chiamata “LA CARRIOLA”. Quando a ROMA si dice “LI MORT… TUA E DE TU' NONNO IN CARRIOLA” si sottolinea con cinismo “I MORTI TUOI E QUELLI CHE STANNO PER MORIRE”.