L'espressione "sei un pesce" in italiano solitamente non è un insulto, ma fa parte di modi di dire che indicano ottima salute ("sano come un pesce"). Se rivolto a qualcuno, può significare che è in perfetta forma fisica o, a seconda del contesto, che è una persona molto silenziosa o che si sente fuori posto.
L'espressione non indica semplicemente l'assenza di malattia, ma un benessere pieno, armonioso, naturale. Il paragone con il pesce, creatura d'acqua e simbolo di vitalità, suggerisce una salute fluida e resistente, non statica ma continuamente rigenerata.
Veniva presumibilmente adoperato come segno di riconoscimento: quando un cristiano incontrava uno sconosciuto di cui aveva bisogno di conoscere la lealtà, tracciava nella sabbia uno degli archi che compongono l'ichthýs.
Il pesce è stato interpretato dalla psicologia quale archetipo di una profonda verità, che si trova intrappolata e nascosta sotto l'acqua, e riesce a giungere alla luce: una verità che in un primo momento brilla senza essere rivelata, e che il pescatore deve ottenere per sfamare se stesso.