Domanda di: Rodolfo Ferrari | Ultimo aggiornamento: 11 giugno 2026 Valutazione: 4.1/5
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Nell'equazione canonica dell'ellisse 𝑥 2 𝑎 2 + 𝑦 2 𝑏 2 = 1 𝑥 2 𝑎 2 + 𝑦 2 𝑏 2 = 1 , la lettera b rappresenta la lunghezza del semiasse verticale. Indica la distanza tra il centro dell'ellisse e i suoi vertici sull'asse 𝑦 𝑦 ( 0 , ± 𝑏 0 , ± 𝑏 ). Se 𝑏 < 𝑎 𝑏 < 𝑎 , è il semiasse minore; se 𝑏 > 𝑎 𝑏 > 𝑎 , è il semiasse maggiore.
L'equazione della curva diventerà (x – xc)2/a2 + (y – yc)2/b2. Le formule degli assi, dei semiassi e della semidistanza focale restano le stesse. Ma in conseguenza dell'equzione anche fuochi e vertici cambiano coordinate. I quattro vertici dell'ellisse ora non si trovano più sugli assi ma vengono traslati.
il terzo segmento del verso (non posso) è ellittico dell'infinito (non posso [Ø], con il simbolo Ø che marca il cosiddetto posto vuoto), ma questo è desumibile per via co-testuale (➔ contesto) attraverso la ripresa dell'infinito che precede (riperderti) secondo il modello grammaticale previsto dalla lingua: si tratta ...
gli assi: i segmenti che dividono l'ellisse in parti uguali, a loro volta divisi nei semiassi dell'ellisse; vertici dell'ellisse: i punti in cui gli assi intersecano l'ellisse; centro dell'ellisse: il punto di intersezione degli assi. Il centro dell'ellisse è anche il suo centro di simmetria.