Cos'è il 266?

Domanda di: Matilde Damico  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Spiegazione dell'art. 266 Codice di procedura penale. Le intercettazioni appartengono ai mezzi di ricerca della prova, caratterizzati dal fatto che sono funzionali a permettere l'acquisizione di tracce, notizie o dichiarazioni idonee ad assumere rilevanza probatoria.

Quando sono previste le intercettazioni telefoniche?

Di regola, l'intercettazione può essere disposta dal pubblico ministero solo a seguito di autorizzazione del giudice per le indagini preliminari, che provvede con decreto motivato, solo quando vi siano gravi indizi di reato e sia assolutamente indispensabile per la prosecuzione delle indagini.

Quali reati possono essere intercettati?

L'intercettazione è mezzo di ricerca della prova che può essere adoperato solamente in procedimenti relativi a determinati reati previsti dall'articolo 266 del codice di procedura penale, tra i quali quelli di ingiuria, minaccia, usura, abuso di informazioni privilegiate.

Come funzionano le intercettazioni telefoniche?

In pratica gli operatori telefonici intercettano, cioè duplicano le linee telefoniche obiettivo dell'indagine, in maniera completamente trasparente all'utilizzatore, verso il Centro Intercettazioni Telefoniche (CIT) della Procura della Repubblica da cui è partita la richiesta.

Quanto tempo durano le intercettazioni?

Il codice non prevede un termine di durata massima delle intercettazioni, che possono essere quindi teoricamente disposte durante tutto il periodo di durata delle indagini preliminari (tale periodo, nelle ipotesi di cui all'art. 407 c.p.p., può essere anche di due anni).

S2: #LearnItalianShow Ep. 266 - Vocabolario Invernale