Cos'è il menone?

Domanda di: Boris Sorrentino  |  Ultimo aggiornamento: 9 aprile 2026
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Il Menone è un noto dialogo platonico che esplora la natura della virtù e se essa possa essere insegnata o appresa. Attraverso il metodo maieutico di Socrate, il testo indaga l'essenza della virtù (identificata con la conoscenza) e introduce la teoria della conoscenza come "reminiscenza" (anamnesi), suggerendo che l'anima ricordi verità eterne.

Che cos'è il Menone?

Menone, che in greco vuol dire colui che rimane immobile, si sottrae infatti al dubbio di Socrate. Quest'ultimo si rende conto che i suoi interlocutori, tra cui Anito, non sono in grado di seguirlo e quindi sposa le loro opinioni secondo cui la virtù non è insegnabile.

Qual è il problema del Menone?

Il paradosso del Menone riguarda la possibilità di ricerca e conoscenza, argomentando che non si può cercare ciò che non si conosce. Menone sostiene che senza una conoscenza preliminare dell'oggetto, la ricerca è impossibile poiché non si potrebbe riconoscere l'oggetto stesso.

Di cosa parla il Critone?

Nel dialogo di Socrate con Critone si affronta il tema del rispetto delle norme, in greco nomos, indicate sia come legislazione positiva e sia come prassi e consuetudini. Quindi le “Leggi” di Atene comprendono sia le norme positive e sia le usanze.

Qual è la frase più famosa di Platone?

Non esiste una singola frase universalmente considerata "la più famosa", ma tra le più celebri e rappresentative del suo pensiero ci sono: "Conosci te stesso" (ereditata da Socrate e centrale nella sua filosofia), "L'inizio è la parte più importante del lavoro" (dalla Repubblica) e "L'ignoranza è la causa di ogni male" (dal Protagora), oltre alla potente allegoria della caverna che descrive la realtà come ombra della verità.

6. Platone: il Menone e la conoscenza come reminiscenza.