Il paradiso è concepito principalmente come lo stato di beatitudine eterna e felicità suprema, in cui le anime dei giusti, dopo la morte, vivono in comunione con Dio, Cristo e gli angeli, libere da ogni male e sofferenza. Originariamente descritto come un "giardino" (paradiso terrestre), è considerato la meta finale dell'esistenza cristiana.
Ma dove si trova? Il paradiso non è in terra, perché nessun esploratore l'ha mai trovato. Non è in cielo, perché gli astronomi hanno escluso di poterlo avvistare. La scienza, nel corso dei secoli, ha contribuito cioè a indebolire tutte le teorie geografiche sull'aldilà.
Secondo l'originaria accezione del termine (cioè «giardino»), la sede dei beati è spesso rappresentata come un luogo d'incantevole bellezza (locus amoenus), dove regna un'eterna primavera e la natura prodiga i suoi doni agli abitanti, che vi trascorrono il tempo suonando, cantando e banchettando serenamente: così per ...
Il paradiso è l'unione definitiva tra Dio e l'uomo, come viene simbolicamente visto nella Bibbia (Cantico dei cantici, Apocalisse di Giovanni), ed è la più profonda delle aspirazioni dell'uomo, conducendolo definitivamente alla felicità (v. I Corinzi, XIII, 12; I Giovanni, III, 2).
Nella dottrina cattolica, lo stato di felicità suprema e definitiva, nel quale si trovano coloro che, morti nella grazia e nell'amicizia di Dio e perfettamente purificati, sono per sempre riuniti attorno a Cristo e a sua madre Maria, agli Angeli e ai Santi, e formano la Chiesa gloriosa, nella quale tutti vedono Dio « ...