Domanda di: Dr. Loretta Barone | Ultimo aggiornamento: 17 novembre 2023 Valutazione: 4.8/5
(11 voti)
Figura retorica consistente nel sostituire il nome di una persona o di una cosa con un appellativo o una perifrasi che lo identifichi inequivocabilmente: il Ghibellin fuggiasco (Dante); la città celeste (il Paradiso).
Le frasi in cui si utilizza questa locuzione hanno tutte una struttura simile, come per esempio: “La pizza margherita è la pizza per antonomasia”, oppure “Sherlock Holmes è il detective per antonomasia”. Questa espressione si può quindi considerare un sinonimo dell'espressione “per eccellenza”.
Machiavelli, il poeta per Dante, la gran sentenza per il giudizio universale, ecc.), o il nome di qualche uomo singolarmente eccellente in qualsiasi qualità a indicare persone che di quella eccellenza in qualche modo partecipino (Cesare per "imperatore", Mecenate per "munifico protettore delle arti e delle lettere", ...
Come si dice quando un nome proprio diventa comune?
Un nome proprio può diventare un nome comune per ➔ antonomasia o per ➔ metonimia; il procedimento conta numerosi esempi ed è continuamente produttivo sia in italiano che nei dialetti.
-ci). – Di antonomasia, che si riferisce all'antonomasia, usato per antonomasia: attributo a.; uso a. di un nome; Urbinate è l'equivalente a. di Raffaello.