Cos'è la cedolare secca in un contratto di affitto?

Domanda di: Genziana Bianco  |  Ultimo aggiornamento: 7 dicembre 2023
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La cedolare secca sugli affitti è un sistema di tassazione introdotto dall'articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011.

Cosa comporta la cedolare secca per l'inquilino?

Il regime prevede il pagamento di un'imposta sostitutiva di Irpef e addizionali per il reddito derivante dall'affitto dell'immobile e l'esenzione dal pagamento dell'imposta di registro e dall'imposta di bollo per registrazioni, risoluzioni e proroghe del contratto.

Quando conviene la cedolare secca sugli affitti?

Nel canone libero il vecchio regime è conveniente, anche se di poco, per chi denuncia un reddito fino a 15.000 euro. Per i proprietari con reddito superiore a 15.000 euro, la cedolare secca risulta vantaggiosa.

Chi paga la cedolare secca il proprietario o l'inquilino?

Chi paga la cedolare secca il proprietario o l'inquilino? A pagare è sempre il proprietario. L'imposta sostitutiva si calcola applicando un'aliquota del 21% sul canone di locazione annuo stabilito dalle parti.

Quali sono i vantaggi della cedolare secca?

Vantaggi della cedolare secca

Non si deve pagare l'imposta di registro così come l'imposta di bollo per la registrazione, la risoluzione e la proroga del contratto. Tendenzialmente la cedolare secca è compatibile con gli sgravi fiscali approvati e validi per un determinato lasso temporale.

Cedolare secca : Vantaggi e Svantaggi | avv. Angelo Greco