Domanda di: Antonio Neri | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Il termine flat tax, che si può tradurre con “tassa piatta”, indica un sistema fiscale non progressivo basato su un'aliquota fissa, al netto di eventuali deduzioni fiscali o detrazioni.
Il Parlamento nella Legge di Bilancio 2023 ha introdotto la cosiddetta “flat tax incrementale”. Dedicata ad autonomi e imprese (partite iva non in regime forfettario) si tratta di una “tassa piatta” incrementale, opzionale, con una franchigia del 5% e un tetto massimo di 40.000 euro di reddito.
La flat tax attuale è solo per le partite IVA nel regime forfettario. Attualmente la flat tax è operativa solo per i contribuenti titolari di partita IVA nel regime forfettario, ovvero nell'ambito di un regime agevolato privo di IRPEF, addizionali, IVA, Irap e non soggetto a studi di settore o ISA.
Cos'è la Flat tax? Il sistema contributivo attualmente vigente per i lavoratori dipendenti e assimilati, e per i pensionati, prevede 4 aliquote IRPEF (23%, 25%, 35%, 43%) che si applicano in base allo scaglione di reddito maturato durante l'anno. La flat tax, invece, vorrebbe essere una tassa unica valida per tutti.
Flat tax e 2021, cos'è, aliquote e quanto si risparmia. La flat tax o regime forfettario 2021 è una tassazione agevolata che prevede l'applicazione di un'aliquota al 5% o al 15% fino ai €85.000 di ricavi vendita (fatturato).