La "pila della vergogna" (in inglese pile of shame) è un'espressione gergale usata principalmente dagli appassionati di hobby, lettura o gaming per definire l'accumulo di prodotti acquistati (libri, fumetti, miniature da dipingere, videogiochi) che non sono mai stati utilizzati, letti o montati. Rappresenta il senso di colpa per aver speso denaro e tempo su oggetti poi trascurati.
Muro della vergogna è una locuzione utilizzata per definire con la accezione critica varia, struttura nel mondo. La vergogna si riferisce, a seconda dei casi, a coloro che ne hanno curato la costruzione, ai popoli che ne hanno sofferto le conseguenze e alle circostanze a scopi che ne hanno portato all'edificazione.
Una pila (detta anche pila elettrica, pila chimica, cella elettrochimica o batteria primaria) in elettrotecnica ed elettrochimica è un dispositivo che converte l'energia chimica in energia elettrica con una reazione di ossidoriduzione.
La vergogna è un'emozione complessa che si manifesta quando ci sentiamo giudicati, inadeguati o fuori posto rispetto a determinati standard sociali o personali. Può essere vissuta in maniera più o meno intensa e associata a reazioni fisiche come il rossore del viso.
Con “civiltà di vergogna” si indica una società regolata da determinati modelli positivi di comportamento la cui trasgressione e mancata adesione aveva come conseguenza il sentimento di vergogna dell'individuo ovvero di disagio psicologico intimo, con la conseguente perdita di autostima e sofferenza oltre al biasimo ...